Quanto investi su di te?

Quanto investi su di te?

E tu… quanto investi su di te? di Patrizia Bonaca

Il bambù cinese … dopo aver piantato il seme, non accade nulla per quasi cinque anni, si vede soltanto un minuscolo germoglio. La crescita è interamente sotterranea: pian piano si forma una complessa struttura di radici, che si estende nel terreno sia in verticale che in orizzontale. Poi, alla fine del quinto anno, il bambù cinese cresce rapidamente fino a raggiungere l’altezza di venticinque metri…..

dal libro Aleph – Paulo Coelho

Ero ad una cena con delle persone e uno di loro annuncia trionfante….nella mia vita le cose più importanti che ho fatto sono state…. ho comprato il negozio, la casa e mi sono sposato….

Ed ecco che è iniziata la mia riflessione, spesso si ritiene che gli investimenti migliori, compresi quelli per la vecchiaia, siano quelli visibili esternamente e non quelli invece orientati verso di noi…sulla nostra salute, sul nostro benessere, sulla nostra cultura, sulle nostre potenzialità..…

Certo, questi tipidi investimento sono più lunghi a mostrarsi, come il bambù cinese, ma secondo me oltre ad essere ugualmente importanti sonoquelli che danno maggiori risultati anche nel futuro…soprattutto riguardo la qualità della vita che si conduce, che a mio avviso è la forma di accumulo più importante e anche più intelligente…

Quante volte pensi: …quanto sono contento adesso!…quanto sono soddisfatto di me!…quanto è bella la vita!…..Ho fatto tutto quello che potevo e volevo…non mi sono risparmiato!

Una vita soddisfacente ha un ritorno in termini di salute e comporta  un inevitabile risparmio monetario, oltre che personale anche sociale. Contribuisce ad una evoluzione comune e globale in quanto ha un effetto trainante per altre persone che vengono stimolate.

L’investimento su di se richiede la stessa oculatezza e le stesse doti imprenditoriali dell’investimento materiale….scegliere con attenzionei corsi da frequentare, le persone con cui uscire, lo sport da praticare, i libri da leggere, i film da vedere, il lavoro da svolgere…occorre saper discernere e soprattutto volersi molto ma molto bene…..che ne dite?

 

Rubrica Coaching in pillole a cura di Patrizia Bonaca



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