L’intenzione olistica del colloquio

L’intenzione olistica del colloquio

Il servizio olistico prevede un approccio che comprende la totalità bio-psico-spirituale dell’individuo. Potremmo definire questo approccio anche “ a tutto tondo” che parte dal corpo, comprende la mente e ottiene una sintesi nella spiritualità. E‘ l’intero processo di sviluppo delle immense potenzialità umane affrontate da ogni punto di vista. La persona viene coinvolta dal servizio olistico in tutta la sua interezza perchè ogni squilibrio può avere molteplici cause, da ricercare con un attenta analisi ed osservazione del contesto materiale e comunicativo relazionale in cui la persona vive.Uno degli obiettivi del servizio olistico è quello di diffondere l’equilibrio tra i rapporti interpersonali, intrapersonali e comunicativo relazionali. In pratica l’erogazione del servizio olistico parte dalla consapevolezza di sè per arrivare alla comunicazione verso gli altri.Il servizio olistico si affianca alle discipline tradizionali, indispensabili per “un saper vivere”, aggiungendo quegli aspetti comunicativo-relazionali che conducono ad una “pienezza del vivere.” Integra la dimensione dell’esperienza fisica, emotiva, mentale e spirituale con la  visione unitaria e devolutiva dell’essere umano e del pianeta. Il servizio olistico si rivolge a tutti coloro che vogliono affrontare il loro disagio da più punti di vista, senza trascurare nessuna componente e hanno a cuore uno stile di vita sano e completo.

A questo proposito citerò un esempio di come l’erogazione di un servizio olistico di counseling può operare con successo: Sara (nome di fantasia), una persona in perfetta salute fisica e mentale, è afflitta da una paura incontrollata verso i cani, lei stessa non riesce a capire da dove venga una tal fobia che sta condizionando il suo stile di vita. Dopo vari colloqui svolti con “intenzione olistica”, e cioè non trascurando nulla del suo contorno esistenziale emerge che la grande paura è collegata al suo desiderio di lasciare la casa paterna in cui vive. Puntando quindi l’attenzione delle sedute di counseling su questo argomento e non più sulla paura originaria, vetrina di un disagio diverso, Sara è riuscita a superare la sua cinofobia.

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