Focusingitalianway® e Filosomatica: un colpo di fulmine!

Focusingitalianway® e Filosomatica: un colpo di fulmine!

Equiparerei il mio incontro con la Filosomatica ad un vero e proprio colpo di fulmine, del tipo che rimani imbambolata per alcune ore. Si sa… che il caso non esiste e che nasce un momento giusto in cui le cose accadono. Ringrazio la cara Agata Ladisi, facilitatrice di questo magico incontro e tutti i partecipanti al mio seminario di Focusingitalianway® per la scuola di Filosomatica. Sentir parlare Miguel Angel Bertran l’ideatore della Filosomatica in una video intervista è stata musica per le mie orecchie: “…nella comunicazione ho sempre cercato di trovare il senso, far parlare il senso, sentire il senso  e ho cercato questo senso nelle parole fino a quando ho incontrato Margaret Elke che esprimeva questo senso con il massaggio sensitivo gestaltico. Lo esprimeva con una vera e propria danza che si originava da tutto il suo corpo, interamente vivo, che riusciva a contattare un altro essere umano, che riceveva in posizione orizzontale…tramite questa danza il contatto passava tra le mani ed era il contatto di tutto un essere umano verso un altro essere umano… Da questo iniziai a sospettare che oltre le parole e i gesti esisteva una essenza della comunicazione, cioè lo scambio con l’intorno, la risposta viva- il feedback, di un essere vivente di fronte ad un altro o di fronte ad un intorno. L’incontro tra due esseri sconosciuti, che risuonano uno di fronte all’altro, al di la delle parole, al di la dei gesti che contengono questa essenza comunicativa di cui la sorgente si trova nel corpo. Filosomatica: l’amore per il corpo, la filosofia a servizio del corpo: la pazienza di aspettare che la risposta comunicativa arrivi dal corpo per aggiungere solo in un secondo momento le parole. Come fantastico è stato sentir leggere un feedback da Rosalba Rizzitiello di una persona che dopo una seduta di filosomatica commenta: è stato come chinarmi con una lente di ingrandimento sulla mia vita per soffermarmi sugli attimi più belli, più creativi nella comunicazione con me stessa e con un altro essere umano.

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La Filosomatica nel suo amore per il corpo, parte dal riconoscimento dell’importanza di essere toccati con amore e rispetto per instaurare un rapporto di interazione profonda tra due essere umani che va al di la del semplice contatto fisico per espandersi nel loro contorno, nell’uovo di energia che li circonda, dico io.

Il mio metodo Focusingitalianway®, si occupa dell’interazione tra due esseri umani rivolgendo l’attenzione alla connessione energetica che si crea nel momento in cui due persone si scambiano una seduta di focusing che non prevede il tocco, ma solo il fluire della “parole viva”. L’amore per la comunicazione rispettosa, per la dolce attesa dell’ignoto, per lo svelarsi di ciò che non sapevamo di sapere accomuna questi due potenti metodi che sembrano sgorgare da un’unica fonte. E’ come se uno rafforzasse e completasse l’altro con l’intento comune di arrendersi alla saggezza espressa dal corpo. Direi proprio che esiste una intelligenza energetica del corpo che può essere utilizzata, tramite il Focusing, per potenziare l’interazione con l’altro, creata dalla Filosomatica attraverso il contatto fisico. L’energia dell’essere umano come anima delle “parola viva” e dei gesti che esprime, il lavoro consapevole sull’energia comunicativa espressa tramite il processo di focusing permette al metodo Focusingitalianway® di contattare tutte le nostre modalità espressive, di comprenderle e farle crescere dentro di noi. Il fine di questo colloquio interno rappresenta un modo per ampliare la nostra consapevolezza e la nostra capacità d’ ascolto verso noi e gli altri.Riporto a questo proposito un breve estratto di un discorso del filosofo che ha scoperto il Focusing, Eugene Gendlin: mi preme comunicarlo con chiarezza, focalizzare significa portare deliberatamente l’attenzione su un livello di attività emergente  e mantenersi in contatto con qualcosa. Significa sostenere l’attenzione sul vago senso di disagio, o qualunque altro felt sense che  emerge in risposta ad una domanda deliberata. Quello che ci interessa è la sensazione globale associata ad un disagio del momento. E’ molto diverso da quegli stati meditativi in cui l’attività mentale si pacifica completamente e non si percepisce altro che un denso profondo nulla (dal libro Focusing e Psicoterapia, pag.77). In sintesi fare focusing è un modo speciale per prestare attenzione a noi stessi. Accogliendo qualsiasi modalità espressiva anche sconosciuta, con rispetto curioso verso le sue ragioni d’essere. E’ un raro privilegio essere realmente ascoltati, iniziamo con noi stessi per farlo poi con gli altri…Concludo questo articolo con un prezioso feedback lasciato da Annamaria alla fine del mio seminario: mi sono commossa intravedendo nel focusing la possibilità di prendermi cura di me stessa in modo inusuale, di toccare con mano la forza di autoguarigione insita nella parola sentita. Grazie e a presto Patrizia Bonaca
            

 


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