Formazione per il personale docente – Modello CO.ME©

Formazione per il personale docente – Modello CO.ME©

Il modello Co.Me© un percorso formativo di counseling e Focusingitalianway® per il personale docente di Patrizia Bonaca

La formazione erogata in collaborazione con Federitalia ha ottenuto la delibera di accreditamento del ministero “MIUR” in merito alla direttiva n. 90/2003 (vai al sito)

Sono profondamente convinta che il “docente di nuova specie” debba dotarsi di nuove competenze trasversali derivanti dalla letteratura, filosofia, sociologia, psicologia, antropologia per essere competitivo nell’attuale scenario economico e professionale. Ho ideato il modello CO.ME© in questo senso e cioè un percorso formativo esperienziale di counseling concepito per apprendere le tecniche di comunicazione, di ascolto e di sviluppo delle potenzialità creative che permettano al docente di acquisire l’abilità creativa necessaria allo svolgimento del suo mandato.

E’ un percorso proattivo nell’ordine di cinque gradini formativi con la finalità ultima quella di trasferire le competenze necessarie per saper formare studenti che saranno i lavoratori del futuro.

Seguendo il modello il nostro pilota automatico in genere “reattivo” si trasforma in“ proattivo”, tramite la:

  • Pianificazione; Chiarezza riguardo i propri obiettivi; Determinazione; Visione a lungo termine; Fiducia sul risultato;

Il percorso formativo esperienziale necessita di un tempo minimo per acquisire una mentalità differente, cioè più ampia rispetto al nostro modo “automatico” di vedere la realtà che ci circonda, il percorso diventa un di consapevolezza personale.

Anche eventuali conflitti da risolvere diventano, a questo punto, una opportunità di crescita professionale e personale.

Descrivo sinteticamente i cinque punti del modello:

CONSAPEVOLEZZA

Su questo punto mi pare esauriente riportare una definizione sul counseling di uno dei padri fondatori, Rollo May,: “Il counseling porta alla comprensione dell’unicità e della peculiarità di ogni essere umano come tale: la nostra peculiarità di esseri umani è data dalla moltitudine di parti all’interno di noi, quell’insieme di pregi e difetti che ci caratterizzano e ci rendono unici. I conflitti nascono dalla non accettazione di parti di noi che non ci piacciono. Riuscire ad accettare anche quelle parti ci porta a trovare l’equilibrio all’interno della nostra personalità che è “il realizzarsi del processo della vita di un individuo libero, socialmente integro e psicologicamente consapevole”

Il processo di consapevolezza della propria modalità espressiva si avvia e si alimenta tramite l’autosservazione e la sperimentazione di nuovi comportamenti proattivi (imparare a dire di no, porre dei limiti, gestire il tempo in modo efficace, ecc.)

ASCOLTO EMPATICO

Per ascolto empatico si intende l’intento di comprendere l’altro, significa sforzarsi di guardare il mondo nel modo in cui l’altro lo osserva, capire cosa prova.

Ascolto empatico non significa essere d’accordo con qualcuno ma capirlo sia da un punto di vista emotivo che intellettuale. “Empatia non è simpatia”…

In questa fase si sperimenterà il metodo del Focusing, scoperto dal filosofo americano Gendlin, che permette di sviluppare una maggiore attenzione all’ascolto di se attivando contemporaneamente una diversa modalità di ascolto verso gli altri.

COMUNICAZIONE EFFICACE

La consapevolezza della propria modalità espressiva primaria consente l’avvio del processo verso una competenza comunicativa più ampia e quindi efficace. Questa fase necessita di una parte pratica consistente in una serie di esercizi e simulazioni che permetteranno alla persona di individuare la sua modalità espressiva primaria e di integrarla con altri aspetti comunicativi fino a quel momento ignorati. Si entra nel campo della meta-comunicazione e cioè una comunicazione che va al di là del contenuto ma presta attenzione al non verbale e alle proprie sensazioni che inevitabilmente influenzano la risposta dell’altro.

AUTOREVOLEZZA

Una condizione mentale che corrisponde più che ad un qualcosa di statico ad una“ballo” che un “ballerino esperto” danza con le sue modalità comunicative, riconoscendole e integrandole in tutti gli aspetti della sua vita.

L’autorevolezza costituisce un traguardo in movimento che occorre monitorare e coltivare. Acquisire alcune delle caratteristiche che seguono costituisce un processo di consapevolezza interiore che corrisponde ad un nuovo modo di pensare e affrontare il conflitto e sicuramente mai qualcosa che ci si può imporre di essere o di diventare. (devo essere imparziale…!)

CREATIVITA’

L’abilità creativa si alimenta in misura più che proporzionale all’aumentare della fiducia che noi diamo alle comunicazioni che ci provengono dall’emisfero non dominante del nostro cervello, che in genere coincide con il destro e cioè: sensazioni, immagini, che spesso sono trascurate e accantonate definendole…cose senza senso….



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