Il metodo del Focusing per il commercialista di nuova specie

Il metodo del Focusing per il commercialista di nuova specie

Il nuovo scenario sociale e culturale impone, a tutti e in special modo a noi commercialisti, un aggiornamento della nostra preparazione per rivedere gli schemi passati e integrarli con metodologie nuove che permettano di mantenere standard qualitativamente elevati e al passo con i tempi, nei rapporti sociali e professionali. È inutile a mio avviso fare gli “struzzi”, dobbiamo prendere atto dell’importanza di riuscire ad avere delle relazioni personali e professionali soddisfacenti: allo stato attuale oserei dire che è diventata una esigenza economica, per noi stessi e per il sistema sociale.

Come dice il filosofo, a cui si deve il Focusing, Gendlin, “oggi sono sempre più le persone istruite ed emancipate, con un bisogno maggiore di creatività. Si sentono imprigionate da ruoli ed emozioni cristalizzati...”: le loro emozioni sono molto più complesse per essere gestite dai modelli usuali. I vecchi modelli che si supponeva servissero a regolare la vita oggi non servono più: dobbiamo apportare degli aggiornamenti, come le release dei nostri programmi, alla nostra preparazione relazionale e il metodo del Focusing ci può aiutare in questo processo di svecchiamento di abitudini oramai obsolete.

Infatti, tramite l’esperienza sentita, ci permette di integrare la ragione al senso creando così un nuovo stile di vita per i tempi che cambiano.

Ma in sostanza questo Focusing che cosa è?

È un metodo che necessita di un training breve ma costante, e  una volta imparato permette di integrare gli aspetti del nostro sé personale con il nostro sé professionale eliminando quella sensazione di “essere in gabbia” quando entriamo nel nostro studio o siamo alle prese con l’enorme cumulo di scadenza fiscali. In pratica permette di acquisire dalla nostra saggezza interna quelle sistemazioni comportamentali che sono necessarie ad affrontare il lavoro in maniera diversa e che sono del tutto soggettive.

Inoltre, migliorando il nostro modo di ascoltarci, la nostra comunicazione diventa più fluida e si creano meno equivoci; per esempio riusciamo a gestire meglio il nostro tempo riuscendo a pronunciare quei “no” che spesso non diciamo, per paura di perdere il cliente, per la crisi economica, perché non lo abbiamo mai fatto, e cosi via.

Il Focusing è per commercialisti consapevoli, riflessivi, attenti alla cultura dell’ascolto empatico, alla prevenzione e gestione dei conflitti, che hanno saputo rivedere la loro formazione aprendosi a quelle metodologie che possono migliorare la qualità del loro lavoro e accrescere la loro abilitàartistica.

Sta prendendo forma un nuovo modo di essere professionisti, quali autorevoli intermediari tra le istituzioni e i cittadini, nel quale ritrovare il vero potenziale sepolto dentro di noi, per un modo di vivere e lavorare diverso: econolistico ed econometico.

Concludo con queste due parole questo mio assaggio di Focusing, rinviando al prossimo articolo la loro spiegazione. Sono, come sempre, in attesa del vostro pensiero. Cari saluti e auguri di buone feste.

Per approfondimenti leggere: Il primo libro italiano sul Focusing di Patrizia Bonaca  Il Focusing e la Teoria Ponte, Primiceri Editore

L’articolo è stato pubblicato dalla rivista Commercialista.com, clicca sul seguente link per visionarlo



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